Dietro la foto più famosa del mondo si cela una storia pazzesca, ma nessuno la conosce

C’è una foto che possiamo considerare la migliore del mondo, ma dietro si cela una storia che è davvero pazzesca. Nessuno la conosce.

Si tratta di un racconto emozionante e che ci permette di scoprire qualcosa in più di un momento incredibile della storia dell’arte.

Foto più famosa
Aneddoto dietro la foto più famosa del mondo (Stedo.it)

Andiamo a vedere di cosa stiamo parlando.

La storia dietro la foto

La fotografia, quel magico incontro tra luce e momento che cattura per sempre un istante, ha il potere di diventare icona, simbolo universale che trascende le barriere del tempo e dello spazio. Tra queste icone, una in particolare ha catturato l’immaginario collettivo: si tratta della foto intitolata “Bacio davanti all’Hôtel de Ville”, capolavoro del fotografo francese Robert Doisneau. Quest’opera, scattata nel cuore pulsante di Parigi nel 1950, è molto più di una semplice immagine: è una finestra aperta sulla storia, sull’amore e sulle vicissitudini umane.

Foto famosissima verità
Bacio davanti all’Hôtel de Ville, la foto più famosa del mondo (X) Stedo.it

La foto ritrae una coppia di giovani amanti immersi in un bacio appassionato, ignari del mondo che li circonda. Ciò che rende questo scatto particolarmente affascinante è la sua capacità di evocare un senso universale di romanticismo e spontaneità. Tuttavia, a differenza di quanto si potrebbe pensare osservando l’immagine, quello immortalato da Doisneau non fu un momento rubato alla quotidianità ma il frutto di una messinscena accuratamente pianificata dal fotografo stesso.

Robert Doisneau, con la sua visione artistica e il suo desiderio di catturare l’essenza dell’amore parigino in modo autentico ma al contempo poetico, decise infatti di chiedere ai due giovani protagonisti della foto – Françoise Bornet e Jacques Cartaud – di posare per lui. La coppia nella vita reale accettò con entusiasmo questa insolita proposta.

Per molti anni l’identità dei due amanti rimase avvolta nel mistero. Fu solo nel 1992 che la verità venne a galla in circostanze quanto meno singolari. Durante un programma televisivo francese dedicato alle storie nascoste delle fotografie celebri, due individui si presentarono come i soggetti ritratti nell’iconica immagine reclamando contro Doisneau per averli immortalati senza il loro consenso.

Questa clamorosa dichiarazione sollevò non poche polemiche e mise temporaneamente in discussione l’integrità professionale del fotografo. Tuttavia, non passò molto tempo prima che i veri protagonisti della foto emergessero dall’ombra per rivendicare la loro parte nella storia.

Françoise Bornet riuscì a dimostrare senza ombra di dubbio la sua identità grazie alla copia autografata della stampa inviatagli da Doisneau anni prima dell’accaduto televisivo. Grazie a questo documento insospettabile fu possibile smentire le accuse mosse nei confronti del fotografo e restituire dignità sia agli autentici soggetti dello scatto sia al lavoro dell’artista stesso.

Oltre lo scatto: significati nascosti

La vicenda legata alla foto “Bacio davanti all’Hôtel de Ville” va ben oltre il semplice aneddoto sui suoi protagonisti o sulle circostanze del suo realizzo. Essa ci parla profondamente dell’impatto culturale delle immagini nella nostra società. Questa opera d’arte non solo ha immortalato un gesto d’amore atemporale ma ha anche attraversato decenni diventando simbolo universale dei sentimenti umani più puri ed elevati.

Inoltre, questa storia ci ricorda come ogni fotografia nasconda dietro sé narrazioni complesse fatte di persone reali con le loro vite private ed esperienze personali; narrazioni capaci talvolta persino superare in fascino lo stesso istante immortalato dall’obiettivo fotografico.

Il caso della disputa sull’autenticità dei soggetti ritratti nella famosa foto ci mostra anche quanto sia delicata la linea tra privacy individuale ed espressione artistica. Questione questa ancor oggi estremamente attuale nell’era digitale dove ogni momento può essere facilmente catturato e condiviso pubblicamente senza necessariamente avere il consenso degli interessati.

Attraversando gli anni ’50 fino ai giorni nostri attraverso vicende personalmente intricate ed emotivamente cariche come quella legata al “Bacio davanti all’Hôtel de Ville”, emerge chiaramente quanto sia prezioso conservare integro il valore dell’autenticità – sia essa emotiva o storica – nelle opere d’arte fotografica.

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