Con questi consigli non sbagli di sicuro: scegli così la tua prima chitarra elettrica

L’entusiasmo di poter finalmente acquistare la propria prima chitarra elettrica è un momento significativo per ogni aspirante musicista.

Con un budget raccolto magari tra regali di Natale e occasioni speciali si apre il varco verso una scelta non sempre semplice data la vastità dell’offerta sul mercato.

Chitarra elettrica e scelta
Come scegliere la giusta chitarra elettrica? (Stedo.it)

In questo articolo, esploreremo alcuni consigli fondamentali per orientarsi nella scelta della prima chitarra elettrica, analizzando vari modelli e caratteristiche da considerare.

Identificare il proprio stile musicale, verso la scelta della chitarra

Prima di tuffarsi nell’acquisto, è cruciale porsi alcune domande riguardanti le proprie preferenze musicali. Che tipo di musica si aspira a suonare? Si è affascinati dai solisti con sonorità strappalacrime alla Gary Moore o si preferisce un sound più vicino a quello di Hendrix? Oppure il cuore batte per il jazz, il funk o i riff distorti alla Tom Morello? La risposta a queste domande aiuterà a indirizzare verso la tipologia di chitarra più adatta al suono che si desidera ottenere.

Una volta definito lo stile musicale, è importante capire quale tipo di chitarra possa meglio soddisfare le proprie esigenze sonore. Non si tratta solo di marche o modelli specifici ma piuttosto della tipologia costruttiva dell’strumento: solid body o hollow body? Scala lunga alla Fender o più corta alla Gibson? Single coil o humbucker? Ogni scelta influenzerà in modo significativo il timbro e le possibilità espressive dello strumento.

Stratocaster: Versatilità dinamica

La Stratocaster rappresenta una delle scelte più versatili grazie ai suoi single coil che offrono una vasta gamma dinamica. È particolarmente apprezzata nel funk per le sue caratteristiche sonore distintive ma mostra limitazioni nei suoni fortemente distorti dove manca sostanzialmente di sustain.

Telecaster: L’iconico attacco twangy

La Telecaster brilla nel country, nel rock e nel blues grazie al suo pickup al ponte che garantisce un attacco deciso nei clean. Offre meno varietà timbrica rispetto alla Stratocaster ma vanta un pickup al manico con un suono più rotondo ideale per jazz ed arpeggi morbidi.

Gibson Les Paul: Potenza e sustain

Con i suoi due humbuckers, la Les Paul eccelle in termini di distorsione e sustain rendendola perfetta per rock ed assoli potenti. Tuttavia, il suo peso notevole può rappresentare uno svantaggio soprattutto durante lunghe sessioni in piedi.

Altre opzioni: Dall’Ibanez alle Hollow Body

Esplorando oltre i classici troviamo le Ibanez favoriti nel metal per l’inclusione degli humbucker che favoriscono distorsioni aggressive senza perdere in pulizia nei clean. Le Hollow Body invece sono ideali per jazzisti grazie ai loro toni caldi e avvolgenti anche se possono risultare problematiche in contesti ad alto volume a causa del feedback.

Considerazioni finali sulla scelta

chitarra elettrica come fare a sceglierla
Considerazioni finali sulla chitarra elettrica (Stedo.it)

Oltre allo stile musicale ed alla tipologia costruttiva dello strumento, altri fattori come il budget disponibile giocano un ruolo cruciale nella selezione finale. È possibile orientarsi verso modelli originali oppure optare per sottomarche o imitazioni qualora le risorse siano limitate. Tuttavia, l’elemento decisivo dovrebbe sempre essere come lo strumento “siede” nelle proprie mani; la sensazione fisica durante lo suonarla è fondamentale quanto le specifiche tecniche.

Sperimentare personalmente con diversi modelli prima dell’acquisto può fare la differenza tra trovare una compagna fedele nella propria avventura musicale oppure ritrovarsi con uno strumento poco ispirante. Ricordatevi che l’estetica dello strumento dovrebbe passare in secondo piano rispetto alle sensazioni tattili ed emotive che esso evoca quando viene suonato.

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