I tatuaggi sbarcano al Mudec, non perderti la mostra più attesa dell’anno

Il fenomeno del tatuaggio, una forma d’arte che affonda le sue radici in tempi antichi, diventa protagonista a Milano con l’apertura della mostra “Tatuaggio. Storie dal Mediterraneo” presso il Mudec.

Questa esposizione si propone di esplorare l’arte del tatuaggio non solo come tendenza contemporanea ma anche attraverso la sua evoluzione storica e culturale.

Tatuaggi e appassionati
La mostra dei tatuaggi (Stedo.it)

Andiamo a scoprire tutto da vicino.

L’Italia e il tatuaggio: un fenomeno in crescita

L’Italia si posiziona al primo posto nella classifica dei paesi con il maggior numero di persone tatuate, superando la Svezia e gli Stati Uniti. Questo dato sottolinea come il tatuaggio sia diventato un vero e proprio fenomeno sociale nel nostro Paese, testimoniando un interesse crescente verso questa forma d’espressione che combina arte, cultura e identità personale.

La mostra “Tatuaggio. Storie dal Mediterraneo”, curata da Luisa Gnecchi Ruscone e Guido Guerzoni con la collaborazione di Jurate Francesca Piacenti, offre ai visitatori un viaggio affascinante attraverso la storia del tatuaggio nel bacino mediterraneo. Grazie alla presenza di oggetti, reperti storici e strumenti provenienti da prestigiose collezioni museali italiane, l’esposizione mette in luce le diverse funzioni sociali, religiose ed estetiche che il tatuaggio ha assunto nel corso dei secoli.

tatuaggi in italia
Il tatuaggio si impone in Italia (Stedo.it)

Il percorso espositivo allestito dallo studio di design Dotdotdot invita i visitatori a immergersi completamente nell’universo del tatuaggio grazie all’utilizzo di materiali sonori, video-installazioni e riproduzioni che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente. Attraversando le varie sezioni della mostra è possibile scoprire come questa pratica abbia influenzato diverse culture mediterranee fin dall’antichità.

Le collezioni in mostra

Tra i pezzi esposti spiccano quelli provenienti dal Museo archeologico dell’Alto Adige, notevole per i suoi reperti legati all’uomo venuto dal ghiaccio Ötzi – famoso anche per i suoi numerosi tatuaggi -; dal Museo di antropologia criminale Cesare Lombroso dell’Università di Torino; e infine dal Museo Nazionale delle arti e delle tradizioni popolari di Roma. Queste collezioni contribuiscono a fornire una visione completa ed esaustiva sul significato attribuito al tatuaggio nelle diverse epoche storiche.

La mostra “Tatuaggio. Storie dal Mediterraneo” rappresenta quindi un appuntamento imperdibile per tutti coloro che sono interessati a comprendere più profondamente questo fenomeno sociale sotto molteplici aspetti: artistico, storico, antropologico e culturale. Un’iniziativa che conferma l’impegno del Mudec nell’offrire al pubblico milanese e non solo un panorama ampio e variegato sulle forme d’espressione umana attraverso le epoche.

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