Nuovo allarme ufficiale dall’OMS: rischio epidemia in tutta Europa, “Impatto devastante”

Una nuova minaccia si aggira per l’Europa, con effetti potenzialmente letali. Ecco l’allarme delle autorità sanitarie. 

Dopo l’incubo Covid, l’Europa si trova ad affrontare una nuova emergenza sanitaria. E anche stavolta il rischio concreto è di un’epidemia. A lanciare l’allarme è stata nelle scorse ore l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), con l’invito ai governi europei a rafforzare i programmi vaccinali per scongiurare la diffusione della malattia. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

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La vaccinazione è – a detta degli esperti – il metodo più efficace per prevenire la malattia. (Stedo.it)

Anche in questo caso, come per il Covid-19, la vaccinazione è – a detta degli esperti – il metodo più efficace per prevenire la malattia, che può avere conseguenze gravi o addirittura letali. In questo caso, però, i soggetti più a rischio sono quelli in età infantile. Quasi la metà dei casi riportati già nel corso del 2023 ha coinvolto bambini sotto i 5 anni, e per i prossimi mesi si teme un boom dei contagi.

L’epidemia che spaventa l’OMS dalla A alla Z

Ultimi dati disponibili alla mano, ben 56.634 casi di morbillo e 4 morti sono stati ufficialmente registrati in 45 paesi su 53 della Regione Europea dell’Oms durante i primi 3 mesi di quest’anno. Nel 2023 erano stati registrati 61.070 casi e 13 morti in 41 paesi. Ma a destare particolare preoccupazione è il fatto che casi e focolai di morbillo si stanno verificando in 27 dei 33 Stati membri della Regione europea nei quali la circolazione endemica del morbillo risultava ufficialmente “eliminata”. Questi Paesi potrebbero perdere tale status, se il virus continuerà a circolare per più di 12 mesi.

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Gli esperti invitano ad agire immediatamente, anche laddove la copertura vaccinale complessiva è elevata, per vaccinare i soggetti vulnerabili. (Stedo.it)

Come accennato, il morbillo ha effetti devastanti sulla salute dei bambini: proprio i più piccoli sono particolarmente a rischio di gravi complicanze. Gli alti tassi di ospedalizzazione e l’indebolimento duraturo del sistema immunitario rendono i soggetti colpiti più vulnerabili ad altre malattie infettive. Nel 2023, per esempio, più della metà delle persone che hanno contratto il morbillo nella Regione europea dell’Oms è stata ricoverata in ospedale.

“Anche un solo caso di morbillo dovrebbe rappresentare un’urgente chiamata all’azione”, ha dichiarato Hans Henri P. Kluge, Direttore Regionale dell’Europa per l’Oms. “Nessuno – ha aggiunto – dovrebbe subire le conseguenze di questa malattia devastante ma facilmente prevenibile. Esorto tutti i Paesi ad agire immediatamente, anche laddove la copertura vaccinale complessiva è elevata, per vaccinare i soggetti vulnerabili, colmare le lacune immunitarie e impedire così che il virus prenda piede in qualsiasi comunità”.

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