Vi siete mai chiesti perché le cipolle ci fanno piangere? Ora finalmente avrete la risposta

In molti si saranno chiesti almeno una volta qual è il motivo per cui le cipolle ci fanno piangere. Finalmente è stata svelata la verità dietro questo evento.

La cipolla è un alimento versatile in cucina e per questo molto amato e coltivato in tutto il mondo. Tuttavia, la sua gestione non è molto semplice in quanto appena si taglia in due fa ‘piangere’. Non tutti però ne conoscono le ragioni.

Cipolle fanno piangere: motivo
Perché le cipolle fanno piangere – stedo.it

Almeno una volta nella vita è successo a tutti di iniziare a lacrimare prima di preparare il soffritto, proprio durante il taglio delle cipolle. È una sensazione fastidiosa e insopportabile, con l’occhio che inizia non solo a lacrimare ma anche a bruciare tanto da rendere impossibile mantenere gli occhi aperti.

A spiegare qual è il motivo che spinge la cipolla a farci piangere sono stati gli esperti della Cleveland Eye Clinic, i quali hanno sottolineato che quelle che vengono fuori sono lacrime di riflesso, quindi non hanno nulla a che fare con l’aspetto emotivo.

Cipolle fanno piangere: la scienza spiega il motivo

Gli appassionati di cucina lo sanno molto bene: le cipolle pizzicano gli occhi e provocano la fuoriuscita delle lacrime. Una situazione fastidiosa che rallenta anche il lavoro in cucina durante la preparazione di un piatto. Gli esperti però hanno sottolineato che si tratta di una reazione completamente chimica, del tutto naturale e quasi inevitabile.

Cipolle piangere: motivo scienza
La spiegazione scientifica sulla reazione delle cipolle – stedo.it

Le cipolle contengono composti dello zolfo. Durante il taglio vengono rilasciati enzimi aliinasi che si mescolano con i composti dello zolfo per formare meglio acido solfenico. Troppo instabile, quest’ultimo si riorganizza spontaneamente in ossido di propanezio (syn-propanethial-S-ossido), un gas lacrimogeno che si disperde nell’aria ambiente e finisce generalmente per raggiungere la nostra cornea.

In questa situazione, la cornea è costantemente idratata dalle lacrime basali che hanno lo scopo di ossigenarla ma anche di lubrificare e nutrire le cellule dell’occhio. Tuttavia, al minimo contatto con l’umidità, l’ossido propanetiale si trasforma in acido propansolfonico, un liquido irritante quanto l’acido solforico. Da qui deriva l’intensa sensazione di bruciore agli occhi.

In pratica, come abbiamo notato, questa reazione chimica è un adattamento naturale della cipolla per proteggersi dai predatori e dagli agenti patogeni. In pratica, questi composti dello zolfo prevengono le infezioni e aiutano a prolungare la vita delle cipolle inibendo la crescita di batteri e funghi. Detto questo, non hanno più effetto quando le cipolle sono cotte.

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