Post dell’Agenzia Entrate sul pagamento dei debiti a rate, conviene davvero

Coloro che hanno ricevuto una cartella da parte dell’Agenzia delle entrate, hanno la possibilità di rateizzare l’importo. Ecco come fare.

Sono sempre di più i contribuenti che fanno fatica a pagare tutte le tasse entro le relative a scadenze. Sia che si tratti di una svista che di un momento di difficoltà, trovarsi di fronte ad una cartella esattoriale non è per nulla piacevole. Fortunatamente questo è un problema a cui si trova facilmente una soluzione.

I benefici della rateizzazione delle cartelle esattoriali
Rateizzazione delle cartelle esattoriali: cosa sapere – stedo.it

Infatti, l’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione la possibilità di rateizzare ogni cartella e di farlo in modo semplice e veloce. Conviene davvero questa rateizzazione? Ecco tutto ciò che c’è da sapere su questo argomento.

L’ultimo post dell’Agenzia delle entrate, ecco come pagare i debiti a rate

Se un contribuente riceve una cartella da parte dell’Agenzia delle entrate, ha la possibilità di rateizzarla così da risanare la propria situazione. Prima di entrare nello specifico è bene sapere che si può effettuare la rateizzazione solo se non ci si trova di fronte a debiti non dilazionabili.

rateizzazione debiti cosa dice l'agenzia delle entrate
Come e quando rateizzare i debiti. Foto: Ansa – stedo.it

Tre sono le situazioni in cui si presentano tutti i presupposti per accedere alla rateizzazione, ossia:

  • la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica in cui un soggetto non riesce a pagare il debito in una sola soluzione. In questo caso vi è la possibilità di effettuare una rateizzazione fino a 72 rate;
  • la comprovata e grave situazione di difficoltà inerente alla congiuntura economica che permette la rateizzazione di 72 rate;
  • il compromesso peggioramento dello stato di temporanea difficoltà economica che permette di rimodulare il piano di rateizzazione concesso in precedenza.

Il contribuente che al momento si trova in una situazione di obiettiva difficoltà ha la possibilità di richiedere quindi una rateizzazione ordinaria con un totale di 72 rate mensile il cui importo minimo è di €50.

Invece, se si ha intenzione di richiedere una rateizzazione per debiti che vanno oltre 120.000 euro bisogna anche dichiarare di essere in condizioni di temporanea e obiettiva difficoltà economica. In questi casi bisogna anche allegare alla domanda l’ISEE del proprio nucleo familiare.

Esistono poi delle situazioni straordinarie che in cui il contribuente può ottenere una rateizzazione fino a 120 rate. Questo è ciò che accade nel momento in cui è presente una comprovata e grave situazione legata alla congiuntura economica per motivi estranei alla propria responsabilità.

Che cos’è la rateizzazione in proroga

Inoltre, nel caso in cui un contribuente volesse dimostrare una situazione economica in peggioramento, può richiedere all’Agenzia delle entrate una rateizzazione in proroga, qualcosa che può essere fatto una sola volta. Ma in che modo si richiede la realizzazione?

rateizzazione debiti cosa dice l'agenzia delle entrate
Cosa dice l’Agenzia delle Entrate sulla rateizzazione dei debiti – stedo.it

Ecco come utilizzare questo servizio:

  • per le rateizzazioni ordinarie il cui importo non va oltre €120.000 sarà sufficiente utilizzare il servizio “Rateizza adesso” messo a disposizione sul sito internet di Ader all’interno dell’area riservata;
  • per gli importi oltre i €120.000 al momento della rateizzazione del servizio messo a disposizione sulla piattaforma bisogna anche compilare il modello R2 o R3;
  • se si tratta di una rateizzazione straordinaria bisogna compilare anche il modello R4 o R5.

Muoversi verso questa direzione di sicuro porterà molti benefici in quanto l’Agenzia delle entrate- riscossione, dopo aver ricevuto la domanda di rateizzazione, non può dare il via a nuove procedure cautelari o esecutive.

Il pagamento può essere fatto attraverso:

  • l’area riservata del sito internet Ader;
  • presso sportelli di posta, banche, tabaccai o circuito Sisal;
  • attraverso addebito diretto sul conto corrente;
  • presso gli sportelli di Agenzia delle entrate-riscossione.

Dopo il pagamento della prima rata, Ader va a sospendere l’eventuale fermo amministrativo che in precedenza è stato disposto sul bene mobile registrato.

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