Sampierdarena e il nuovo quartiere “Fiumara”

La zona più a ponente di Sampierdarena è quella dell’antica sede delle fabbriche meccaniche della “Manchester d’Italia”.

Questa vasta e popolosa area, in stato di abbandono da più di vent’anni e largamente degradata, è oggetto di un imponente intervento di riqualificazione ambientale urbana che, per dimensioni territoriali ed economiche, costituisce la più importante realizzazione di riconversione di area industriale in corso in Italia e una delle più significative a livello europeo. Al posto dei vecchi edifici e capannoni in passato utilizzati dall’Ansaldo sorge, infatti, il nuovo quartiere Fiumara, con spazi pedonali e aree verdi e una vasta gamma di servizi e di destinazioni ad uso pubblico (tempo libero, shopping, attività sportive e dello spettacolo).

Genova che fu
La trasformazione di Sampierdarena a Genova – foto fonte: pixabay -stedo.it 

Le tappe burocratiche che hanno permesso il via ai lavori sono, inevitabilmente, dilatate nel tempo: alla fine del 1991 viene approvato dalla Regione Liguria il Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico, nel 1998 arriva il sì definitivo dal Ministero. Con la fine del 2001 è stata ultimata la prima fase dei lavori, costituiti dalla multisala, da una parte della nuova viabilità e del parco urbano. Ma in che cosa consiste, nel dettaglio, Fiumara? Il progetto si sviluppa su un’area di 168.000 mq e fornirà nuove lussuose abitazioni e utili servizi ai cittadini, nonché attività produttive compatibili con l’ambiente. Del resto, all’interno è già presente, e sarà potenziata, una centrale di cogenerazione di proprietà A.M.G.A. che produce energia elettrica e con il calore residuo riscalda gli insediamenti di Campi e San Benigno.

Oggetto di un restauro conservativo sarà il “Fiumarone“, o ex proiettificio, che manterrà l’originaria struttura portante in colonnine di ghisa con capitello fuso e travi e solai in legno pregiato, mentre all’esterno verrà restaurata la splendida facciata nord. L’edificio diverrà la sede di attività produttive compatibili con l’ambiente e con il tessuto urbano, oltre che di attività espositive e artigianali.

Sampierdarena che verrà, un edificio a due facce

Sul prolungamento del porticato, attraverso la Piazza degli Aranci, un nuovo viale collegherà con continuità questo settore con il Polo Scolastico per gli Istituti Tecnici del ponente genovese, dotato di biblioteca, palestra e altri servizi. Fiumara accoglierà anche la Torre direzionale di Finmeccanica, che senza dubbio spiccherà per la sua forma eccentrica. L’edificio di 16 piani, infatti, avrà due facce: una tonda di cristallo, verso nord, l’altra più smussata, verso sud. Altrettanto belle le Torri di Fiumara, le tre costruzioni di 18 piani rivestite di pietra che ospiteranno 90 confortevoli alloggi.

Genova e Sampierdarena
Sampierdarena ieri, oggi e domani – foto fonte: pixabay – stedo.it

All’esigenza di una zona verde, tranquilla e lontana dal traffico risponderà il Parco Pubblico Urbano che, insieme alle aree pedonali previste, si estenderà immerso negli alberi per 40.000 mq. Sarà la sede ideale di giochi per bambini, fontane, bar e gelaterie e comprenderà anche la Piazza della Locomotiva, dove verrà posizionata, appunto, una vera locomotiva dei primi del ‘900 prodotta proprio a Fiumara da Ansaldo. Gli archi ciechi della ferrovia che attraversa l’area ospiteranno l’opera di Carlo Capanni, artista fiorentino che, con la tecnica del graffito, lascerà rappresentate sull’intonaco immagini delle realizzazioni industriali dell’Ansaldo. Sul lato esterno del parco verrà conservata la vecchia portineria dell’Ansaldo, appena restaurata, costituita da un edificio ottocentesco con soffitti affrescati, che sarà adibita a uffici e spazi espositivi. Per lasciar spazio al parco verrà completamente demolita la cosiddetta “palazzina dei Turchi”, che accoglieva la mensa e parte degli uffici Ansaldo.

All’interno del capannone in acciaio, il “Meccanico”, saranno ricavati un’arena, che accoglierà eventi sportivi, concerti, spettacoli e convegni, e un palasport con piscina e palestre. all’interno del capannone in acciaio “il Meccanico”, dove un tempo erano prodotte le turbine per le centrali nucleari, saranno ricavate una grande arena e un’area “multisport”. Sarà mantenuta la grandiosa struttura portante a telaio esistente e l’ultimo carroponte rimasto trascinerà il palco mobile, modulando così la capienza della sala a seconda della tipologia dello spettacolo. Il nuovo quartiere verrà dotato anche di un completo centro commerciale realizzato attraverso la ricostruzione dei capannoni Ansaldo più volte profondamente rimaneggiati nel corso di 150 anni di esistenza.

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