La Sindrome di Reiter implica l’infiammazione di articolazioni (artrite), occhi (congiuntivite) e i genitali, oltre al sistema urinario e gastrointestinale.

La S. di R. può avvenire dopo un infezione genitale o intestinale (dissenteria).

Si presenta con diverse caratteristiche con artrite psoriatica, spondilite anchilosante, malattia artritica di Crohn e colite ulcerativa.

Può influire sulle articolazioni, sulla spina dorsale, sugli occhi, sul tratto urinario, sulla bocca, sul colon e sul cuore.

Non esistono test di laboratorio sulla diagnosi della S. di R. Il marcatore genetico HLA-B27 è frequente.

Il trattamento della S. di R. è diretto verso le aree specifiche infiammate.

Cos’è la Sindrome di Reiter?

E’ una forma cronica di artrite infiammatoria dove le seguenti tre condizioni sono combinate: artrite; infiammazione degli occhi (congiuntivite); infiammazione del tratto urinario o gastrointestinale.

La S. di R. è anche chiamata "artrite reattiva". Essa coinvolge il sistema immunitario reagendo alla presenza di infezioni batteriche nei sistemi urogenitali o gastrointestinali.

Di conseguenza, il sistema immunitario di certe persone è geneticamente esposto ad una reazione atipica quando queste aree sono esposte a certi batteri. Questa reazione atipica provoca una spontanea infiammazione delle articolazioni e degli occhi.

La S. di R. colpisce più di frequente pazienti di trenta o quarant’anni, ma può colpire in qualsiasi età.

La forma che colpisce maggiormente i maschi avviene dopo un infezione genitale, mentre quella causata da infezioni gastrointestinali è divisa in eguale misura tra i due sessi.

La S. di R. è considerata una malattia reumatica sistematica.

Cosa causa la Sindrome di Reiter?

Come menzionato la S. di R. è in parte dovuta a cause genetiche. Ci sono certi marcatori genetici che sono più frequenti in pazienti affetti da S. di R. che nella popolazione normale. Per esempio, il gene HLA-B27 si trova comunemente in pazienti affetti dalla sindrome. Le persone con questa predisposizione genetica, esposti a determinate infezioni, possono sviluppare la malattia.

La S. di R. può nascere dopo un infezione venerea. Il batterio associato è un organismo chiamato Chlamidya. La sindrome può nascere anche dopo una dissenteria infettiva, con organismi batterici intestinali, come la Salmonella, la Shigella, Yersinia e Campylobacter.

Normalmente, l’artrite sviluppa uno o tre settimane dopo il contatto con il batterio infettivo.

Quali sono i sintomi della Sindrome di Reiter?

I sintomi possono essere divisi in quelli che colpiscono le articolazioni e quelli che colpiscono altre aree.

Le articolazioni classiche che vengono colpite sono: ginocchia, anche, piedi e polsi. Le parti del corpo colpite dall’infiammazione sono normalmente asimmetriche. L’infiammazione provoca rigidità, dolore, gonfiore, calore e rossore delle articolazioni colpite. I pazienti possono sviluppare infiammazioni delle dita sia della mano che del piede che possono dare l’apparenza di "dita a forma di salsiccia". Questo è anche visto in pazienti con un altro tipo d artrite associata con psoriasi, chiamata artrite psoriatica. L’artrite della S. di R. può essere associata con l’infiammazione della spina dorsale, dirigendo alla rigidezza e al dolore la schiena e il collo ( caratteristica di tutte le spondiloarticopatie).

Le aree non articolari che provocano sintomi sono gli occhi, i genitali, il tratto urinario, la bocca, l’intestino e l’aorta.

L’infiammazione del bianco oculare (congiuntivite) e dell’iride è frequente, ma può essere intermittente. Quando c’è congiuntivite, può non esserci nessun dolore. Il contrario avviene quando è l’iride ad esser infiammato, specialmente quando si è a contatto con la luce del sole.

L’infiammazione del tratto urinario coinvolge l’uretra e le tube che prosciugano l’urina dalla vescica. Questa infiammazione (uretrite) può essere associata a bruciore nell’urinare e drenaggio di pus dalla fine del pene. La pelle attorno al pene può essere infiammata e squamata. La vescica e la prostata possono anche loro essere infiammate, provocando un’urgenza ad orinare.

La bocca può sviluppare ulcerazioni sia sul duro che sul soffice palato ed anche sulla lingua.

L’infiammazione dell’intestino può causare diarrea, o pus o sangue nelle feci.

L’infiammazione dell’aorta (aortite) si riscontra in piccola percentuale in pazienti affetti da S. di R. questo tipo di affezione provoca il danneggiamento della valvola aortica, con alterazioni del battito cardiaco (aritmia), che possono richiedere l’innesto di "pacemaker" per regolarizzare il battito.

Come si diagnostica la Sindrome di Reiter?

Non esiste un test di laboratorio specifico per diagnosticare la S. di R., ma viene diagnosticata sulla base della combinazione dell’artrite con l’infiammazione oculare, genito-urinaria e/o gastrointestinale. Il medico cerca nella storia clinica del paziente se ci sia stata un infezione nel tratto urogenitale e intestinale. Rigidezza e dolore sono comuni nella diagnosi. L’infiammazione delle articolazioni provoca maggior rigidezza al mattino. Test ematologici, come la velocità di sedimentazione, possono documentare l’infiammazione, invece il fattore reumatoide, presente nell’artrite reumatoide, è di solito negativo nella S. di R. Il test sul marcatore genetico HLA-B27 può essere d’aiuto, specialmente nella diagnosi di pazienti con malattia alla spina dorsale.

I raggi X alla colonna vertebrale e/o ad altre articolazioni possono rivelare tipici cambiamenti di infiammazione in queste aree. A volte, vi sono aree di inusuale calcificazione nei punti dove i tendini si attaccano all’osso indicanti un’infiammazione passata in quel punto. Quei pazienti con infiammazione oculare possono richiedere una valutazione oftalmologica per documentare il grado d’infiammazione dell’iride. La cultura delle feci può dimostrare la presenza di infezioni a livello intestinale. Lo stesso discorso vale per il tratto urogenitale, con una coltura delle urine che può dimostrare un infezione batterica a quel livello. La ghiandola prostatica, che può anch’essa essere infiammata in un paziente con la S. di R., deve essere esaminata con delicatezza.

Come è trattata la Sindrome di Reiter?

Il trattamento si basa su dove la S. di R. si è manifestata. Per l’infiammazione articolare, i pazienti sono inizialmente trattati con antinfiammatori non steroidi. Questi medicinali includono aspirina, indometacina, tolmetina ed altri. Siccome possono dare problemi a livello gastrointestinale, con ulcerazioni e sanguinamento, si consiglia la somministrazione durante i pasti. I corticosteroidi possono essere di aiuto per ridurre l’infiammazione in trattamenti a breve termine. Possono essere presi sia per via orale che con iniezioni locali nelle articolazioni colpite. Sono anche usati per ridurre l’infiammazione dei tendini in qualche forma di tendinite.

Le sulfosalazine (AZULFIDINE) possono avere effetto su pazienti con artriti persistenti, ma possono avere effetti indesiderati, come rash cutaneo e soppressione del midollo spinale. L’assunzione di Azulfadine richiede un continuo monitoraggio del sangue se il trattamento è lungo.

Per infiammazioni aggressive di artrite cronica nella S. di R. può essere usato il methotrexate (RHEUMATREX), sia per via orale che per iniezione. E’ dato su base settimanale e richiede un continuo monitoraggio ematico perché altamente tossico per il midollo e per il fegato.

La S. di R. può essere in relazione con l’infezione HIV. In questo contesto, le medicine immuno soppressive sono generalmente evitate per evitare il peggioramento della malattia dovuta ad HIV.

L’infiammazione a livello oculare può essere alleviata con gocce antinfiammatorie. Alcuni pazienti con preoccupanti irritazioni iridiche richiedono iniezioni locali di cortisone per prevenire un infiammazione nociva all’occhio, che può condurre alla cecità.

L’infiammazione intorno al pene può essere aiutata con creme a base cortisonica (TOPICORT).

Quando il batterio si trova nell’intestino o nell’urina, sono dati antibiotici specifici.

Nel futuro, altre medicine saranno sviluppate più specificatamente per la S. di R. Prove con trattamento antibiotico a lungo termine sono studiate, ed è possibile che queste possono essere efficaci nell’artrite reattiva associata con infezione da Chlamydia.