Cecco Angiolieri

Nasce a Siena intorno al 1260. Si conosce poco della sua vita, ma, da testimonianze dell'epoca, si sa di una vita sregolata e dissipata.

Nel 1281, ad esempio, fu multato tre volte per disturbo della quiete pubblica e nel 1291 fu implicato nel ferimento di un uomo. Nel 1296 venne allontanato da Siena, per cause politiche. Nel 1302, per bisogno di soldi, fu costretto a vendere un suo podere.

Alla sua morte, avvenuta forse nel 1312, i cinque figli rinunciarono all'eredità perché gravata da troppi debiti.

I sonetti dell'Angiolieri sono circa 150 e sono eseguiti nella tipica tradizione goliardica della poesia giocosa. E' da considerare uno dei primi poeti in volgare ed è, sicuramente, uno tra i più amati dai giovani (ancora oggi) proprio per il suo il suo modo di vedere la vita in maniera così gaia e priva di alcun freno.


S'i' fosse foco, arderei 'l mondo

I' potre' anzi ritornare in ieri

Quando mie donn'esce la man' del letto

E' sono sì altamente innamorato


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