Ernesto "Che" Guevara

Nasce a Rosario in Argentina nel 1928, da una famiglia borghese progressista. A soli quattordici anni vede sua madre torturata in una prigione di Peron.

Dopo essersi laureato in medicina, va in Guatemala per combattere in difesa del regime democratico del presidente Arbenz.

Nel 1956, in Messico, incontra Fidel e Raul Castro. Con loro sbarca a Cuba, dandosi alla macchia. Dopo tre anni di guerriglia, "Che" e Fidel Castro entrano all'Avana spodestando il dittatore Fulgencio Batista.

Dopo la rivoluzione, diventa direttore della Banca Nazionale cubana e Ministro dell'Industria, dando vita ad una rapida industrializzazione dell'isola. Questa sua opera incontra alcuni insuccessi e gli attira diverse critiche, ma dopo una battuta d'arresto, sarà ripresa con unanime consenso.

Nel 1964 va a Pechino, Hanoi e in Africa. Nel 1965 scompare, divenendo una specie di "primula rossa" della Rivoluzione: la sua presenza viene segnalata in vari paesi dell'America Latina e poi, sempre con maggior insistenza, in Bolivia.

Sulla sua testa viene messa una taglia di 50.000 pesos. Nell'Ottobre del 1967, il "Che", che porta il nome di battaglia di Ramon, viene ferito in un'imboscata. Arrestato dai soldati boliviani viene ucciso nel villaggio di Higueras.

Il mito della sua invulnerabilità spinge molti a ritenere che la notizia della sua morte non sia vera. Fidel Castro, alcuni giorni dopo, a confermare la notizia in una triste commemorazione funebre.

Seppellito con altri compagni a Valle Grande (il luogo era stato stato rivelato solo dopo molti anni da un militare dell'esercito boliviano presente alla cattura del Che), nel 1997 le sue spoglie sono localizzate e disseppellite e quindi traslate a Cuba dove, con grandiosi funerali di stato, vengono tumulate a Santa Clara.

Dopo queste brevi notizie, molti si chiederanno cosa c'entra il "Che" con "Poesie & Poeti"? Semplice. Pur avendo composto versi per passione, non nelle sue composizioni che si pu scoprire la vena poetica di Ernesto Che Guevara, ma nei molti scritti ai famigliari e ai compagni dove si può trovare vera poesia, nel senso che spesso le sue parole nascono dall'anima, lanciando messaggi profondi che solo quest'arte riesce a dare.

I suoi scritti più celebri sono sicuramente quelli tecnici e militari, come ad esempio: "La guerra per bande" e "La guerra di guerriglia". La sua poetica, invece, si scopre maggiormente nei suoi diari, tra cui il celebre "Diario di Bolivia", nelle sue lettere e nei suoi discorsi.


Frasi celebri

Prima lettera

Seconda lettera

Terza lettera

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