Fermi da troppo tempo i lavori in via Daste

di Roberta Barbanera


Quando si parla di lavori in corso, di cantieri aperti e non ancora chiusi, l’attenzione dei cittadini è sempre altissima, ai limiti dell’allarmismo; d’altra parte le vicende alle quali la realtà spesso ci conduce parlano di imprese che lasciano a metà i lavori e di progetti che non arrivano alla fine. Così, si sono alzate voci preoccupate relativamente ai lavori che interessano via Nicolò Daste e che prevedono la riqualificazione della strada, con finanziamenti rientranti nel Piano Operativo Regionale (Por) provenienti da Comune, Regione e Comunità Europea. Da qualche settimana, infatti, nel tratto compreso fra largo Gozzano e il Centro Civico Buranello, il marciapiede a monte è transennato ma di operai e, di conseguenza, di attività neppure l’ombra. Addirittura vox populi riportava di difficoltà dell’impresa aggiudicatrice dell’appalto. Tutto sconfessato dai vertici del Municipio Centro Ovest: è proprio il presidente Franco Marenco che, pur comprendendo appieno la preoccupazione dei cittadini, getta acqua sul fuoco: "Vorrei tranquillizzare i sampierdarenesi: tutti i cantieri aperti nella nostra municipalità (n.d.r. San Pier d’Arena è il quartiere genovese con il più alto numero di lavori in corso) stanno procedendo e, seppur con qualche ritardo fisiologico, verranno regolarmente portati a termine. Questo discorso vale anche per via Daste". Bene, speriamo solo che i lavori riprendano velocemente perché in questo momento percorrere quel tratto di strada è, per i pedoni, quasi un’avventura: la strada è già stretta, un marciapiede è occupato dalle transenne, l’altro è invaso dalle macchine che, a causa del cantiere aperto, tendono a spostarsi sulla sinistra. Sempre in tema di lavori in corso, stanno procedendo anche gli interventi in via Buranello, dei quali il Gazzettino si è occupato nei numeri scorsi. Le ultime notizie sono relative ad una variante appena approvata che prevede la sostituzione delle grate per lo scolo delle acque, originariamente pensate di modeste dimensioni, con altre di portata maggiore; sempre in un’ottica di prevenzione, verrà interessato anche il sistema delle reti bianche fognarie. I recenti eventi alluvionali insegnano. Il progetto, lo ricordiamo, prevede il rifacimento di entrambi i marciapiedi, lato mare e monte, che saranno allargati, con la previsione di apposite rientranze per mantenere, dei settantasei
posteggi attuali, una sessantina di parcheggi. Sull’intervento sono molte le polemiche e i mugugni, sia in relazione alla riduzione dei posti
auto, sia in relazione alla possibile congestione della strada, sia, infine, alle eventuali ripercussioni negative per i commercianti. Al momento, ci permettiamo di segnalare che non abbiamo compreso l’utilità dei rialzi in prossimità delle traverse (via Gioberti, via Castelli): primo, la continuità visiva del marciapiede rende, a nostro avviso, poco visibile la traversa stessa (per esempio via Castelli: non si vede
fino all’ultimo il punto in cui svoltare); secondo, il rialzo (non segnalato) è pericoloso soprattutto per le moto ma anche per le macchine che rischiano di “toccare”. Lo ripetiamo: pur sforzandoci non capiamo l’utilità di tali rialzi e, temiamo, che siano solo un vezzo progettuale. Se qualcuno, per favore, ci volesse spiegare…

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