I Doria nel XV secolo

Anche nel XV secolo la famiglia seppe distinguersi con alcuni personaggi di alto rilievo:

Lazzaro Doria, combatté nella spedizione del 1466 contro Barcellona, prima di essere nominato,  nel ’75, ambasciatore presso il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza.

Ludovico Doria, fu ammiraglio della flotta fornita nel 1460 dai genovesi a Renato d’Angiò re di Napoli.

Gerolamo Doria, fu difensore di Caffa.

Sotto il dominio francese, legando le sorti di Genova a Luigi XII, si aprì un nuovo periodo di lotte che prospettò per altro orizzonti nuovi alla Repubblica con la comparsa di Andrea D’Oria, di cui si è già detto, e l’ascesa a rinnovati splendori della famiglia.

Del XVI secolo si ricordano:

Giovanni Battista Doria figlio di Agostino (1470-1554),  fu Governatore di Corsica e Doge dal 1525 al ’27. Fece costruire la nuova cinta muraria a difesa della città.

Gerolamo Doria (1495-1558), fu Cardinale di Clemente VII e arcivescovo di Terragona a Noli.

Antonio Doria, servì Carlo V in qualità di capitano, sulle sue navi scrisse un libro di memorie dell’epoca (1571). Venne decorato a S. Quintino del Toson d’Oro.

Giovanni Bernardino Doria, dopo molte esperienze guerresche si ritirò a Danzica, dedicandosi agli studi umanistici, dove fondò la locale Biblioteca Civica.

Giannettino Doria, (nell'immagine a destra) era figlio di Tomaso e nipote di Andrea che lo designò suo successore. La notte del 2 gennaio1547 venne ucciso dai congiurati di Gian Luigi Fieschi.

Giovanni Andrea Doria, figlio di Giannettino, nacque nel 1539 e divenne Signore di Torriglia. Ventunenne, nel maggio 1560, comandò la spedizione di Tripoli, che terminò con una grave sconfitta a Le Gerbe. Questo fu il triste inizio di una vita travagliata, con eroismi ed incertezze, prove di abilità politica ed errori determinanti. Durante la battaglia di Lepanto del 1571 venne perfino accusato di codardia.

Nicolò Doria, figlio di Giacomo (1525-1589), fu Doge dal 1579 al 81 ed ottenne per primo il titolo di Serenissimo da Massimigliano Imperatore.